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Futuro del modello cooperativo e della democrazia economica in Europa. Confcooperative Bergamo e CSA Coesi a Bruxelles

Futuro del modello cooperativo e della democrazia economica in Europa. Confcooperative Bergamo e CSA Coesi a Bruxelles

Una delegazione bergamasca ha partecipato alle celebrazioni dedicate al 20esimo anniversario dell'organizzazione di rappresentanza delle imprese cooperative europee

 

Categorie: Dal Territorio

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Il ruolo delle cooperative nell’economia europea, dalla capacità di investire e creare occupazione alla partecipazione dei soci alle scelte dell’impresa: sono stati questi i temi al centro delle celebrazioni per il ventesimo anniversario di Cooperatives Europe che si sono svolte nei giorni scorsi  a Bruxelles. All’evento, promosso dall’organizzazione di rappresentanza delle imprese cooperative europee, presieduta da Giuseppe Guerini, ha partecipato una delegazione di Confcooperative Bergamo e CSA Coesi, composta dal presidente Lucio Moioli, dal segretario generale Fabio Benigni, dai referenti dell’associazione e dal presidente di CSA Coesi, Valerio Mari, insieme ad alcuni responsabili del centro servizi. 

«Sono stati due giorni di confronto che ci hanno permesso di riconoscere, ancora una volta, la peculiarità del nostro modo di fare economia e impresa - afferma Lucio Moioli, presidente di Confcooperative Bergamo - Torniamo al lavoro quotidiano con una maggiore consapevolezza di essere parte di un movimento globale che mette la sostenibilità economica al servizio di trasformazioni sociali orientate alla giustizia, alla non violenza e alla tutela dell’ecosistema. In una fase segnata da logiche spesso lontane dall’equità e dal diritto, il movimento cooperativo ha scelto di porre al centro del confronto europeo l’esigenza di democratizzare l’economia. Ringrazio Giuseppe Guerini e le cooperatrici e i cooperatori di Confcooperative Bergamo e CSA Coesi con cui abbiamo condiviso questa esperienza».

La delegazione che, nel quadro di una visita al Parlamento Europeo, è stata ricevuta dall’europarlamentare bergamasco Giorgio Gori, ha avuto modo di approfondire varie tematiche, dai dati economico ai  quadri normativi cooperativi. 

Il rapporto tra le trasformazioni dell’economia e il sostegno alle imprese del territorio è stato anche al centro della partecipazione di CSA Coesi, il cui lavoro quotidiano affianca le cooperative nella gestione e nello sviluppo delle loro attività.

«Come CSA Coesi abbiamo partecipato all’anniversario insieme ad alcuni responsabili del nostro centro servizi – afferma il presidente Valerio Mari - È stata un’occasione di approfondimento sull’impegno internazionale della cooperazione e su temi di stretta attualità, come la transizione digitale, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro e le comunità energetiche. Il confronto ci ha consentito di ribadire i valori alla base della democrazia economica e di rafforzare la consapevolezza del ruolo che CSA Coesi svolge ogni giorno a sostegno delle cooperative».

«La democrazia da sola non basta a ridurre le disuguaglianze; occorre anche la democrazia economica - afferma Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe, nel tirare la somma dei momento di confronto - E la democrazia economica richiede un mercato libero e pluralistico, con diverse forme di impresa e un’ampia varietà di attività commerciali. La pressione sulla democrazia sembra aumentare con l’espansione dei grandi monopoli creati dal capitalismo digitale e l’ascesa di enormi multinazionali; al giorno d’oggi, un singolo individuo alla guida di una grande società globale che si è assicurata il monopolio delle comunicazioni satellitari ha il potere di determinare se un paese vinca o perda una guerra. Non si tratta più di distinguere tra imprese di capitalisti e imprese cooperative, ma tra il libero mercato e una nuova forma di feudalesimo finanziario digitale. 

 

 

 

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