Ricerca, formazione e progettazione condivisa sui temi dell’economia sociale: sono questi gli ambiti al centro del nuovo accordo quadro sottoscritto tra Confcooperative Bergamo e Università degli studi di Bergamo, che rinnova e amplia il percorso condiviso avviato negli ultimi anni.
La nuova intesa punta a rafforzare il rapporto tra sistema universitario e sistema cooperativo attraverso attività scientifiche, supporto alla didattica, consulenza e sperimentazioni di reciproco interesse, con particolare attenzione al collegamento tra mondo accademico e mercato del lavoro.
In questo contesto, Confcooperative metterà a disposizione esperienza e professionalità a supporto dei corsi universitari, delle scuole di specializzazione, dei master e dei dottorati, favorendo lo svolgimento di stage, tirocini, tesi ed esperienze all’interno delle cooperative associate.
Parallelamente, l’Università assicurerà competenze scientifiche e attività di ricerca, consulenza e formazione su temi di valore per il sistema cooperativo, sviluppando progettualità condivise e percorsi di approfondimento dedicati all’economia sociale.
L’intesa, che avrà durata di cinque anni, introduce alcuni elementi di novità, tra cui la partecipazione congiunta a bandi nazionali e internazionali per il sostegno finanziario a iniziative condivise.
Lucio Moioli: «Rapporto strategico con l'Università»
«Per Confcooperative Bergamo il rapporto con l'Università di Bergamo è strategico. Consente di acquisire strumenti e competenze per l'innovazione delle proprie cooperative e, insieme, di condividere con un luogo fondamentale di ricerca e formazione la propria visione di economia e società. È una visione che si declina nella forma consolidata della cooperazione, ma anche in forme che speriamo prendano slancio nel prossimo futuro come quelle dell'impresa sociale, cui proprio venerdì dedichiamo un momento di approfondimento di rilevanza nazionale. Con questo nuovo accordo quadro rinnoviamo un impegno condiviso di grande respiro», dichiara Lucio Moioli, presidente Confcooperative Bergamo.
Elisabetta Bani: «Collaborazione consolidata con Confcooperative»
«Questo accordo rappresenta l’evoluzione naturale di una collaborazione che, negli anni, si è consolidata attraverso un dialogo costante con il sistema cooperativo del territorio. Dunque continuità, ma anche un passo ulteriore (un Next Level): se in passato la partnership si è sviluppata soprattutto nell’ambito della formazione e in alcuni specifici settori di ricerca, ora si apre anche a nuove aree, tra cui quelle manageriali e organizzative, con l’obiettivo di accompagnare le cooperative nei processi di innovazione e sviluppo. L’obiettivo è quello di sviluppare sempre più collaborazioni interdisciplinari e ad alto impatto sociale», afferma Elisabetta Bani, prorettrice alla valorizzazione delle conoscenze e ai rapporti con il territorio dell’Università degli studi di Bergamo.
Numerose le iniziative che sono in fase di avvio in attuazione del nuovo accordo o che sono in corso, in attuazione del precedente: tra le prime rientra la proposta di progetto dedicato al tema del diritto alla casa attualmente in fase di valutazione all'interno del Bando per gli interventi emblematici promosso dalla Fondazione Cariplo, tra le seconde il progetto sulle aree interne e quello sul «Teatro Ragazzi», i cui esiti saranno presentati il 12 giugno 2026.
I progetti realizzati
Guardando alle iniziative già realizzate in questi anni si può citare l'avvio della Laurea Magistrale in Welfare Management e Innovazione Sociale, così come numerosi laboratori formativi e l’organizzazione di seminari e convegni su temi di comune interesse (come quello sull’ «Art. 45 – Imprese di sana e robusta Costituzione, un articolo per imprenditori che abitano il territorio», realizzato nel 2023 in collaborazione con Confartigianato, e «Respublica della cultura: virtù e responsabilità di una partnership pubblico e privato», promossa nel marzo 2025) e come il recente ciclo di seminari dedicato all’Impresa Sociale, che si concluderà il 22 maggio.
La collaborazione si è concretizzata anche in ricerche finanziate da Confcooperative Bergamo e sviluppate dai ricercatori di UniBg, quali quelle su «Discontinuità e conferme: le cooperative di Bergamo alla prova della pandemia» (ottobre 2023), «Il Teatro Ragazzi nella Provincia di Bergamo» (maggio 2024), «Il lavoro femminile nel sistema cooperativo: un’analisi della realtà bergamasca» (maggio 2025) e «Sostenibilità cooperativa: la misurazione delle performance ESG nelle imprese cooperative» (novembre 2025).
Se si guarda alla collaborazione rivolta all’alta formazione e all’apprendimento continuo (lifelong learning) il pensiero corre ai percorsi formativi rivolti alle figure di management delle cooperative, realizzati dalla SdM - Scuola di Alta Formazione dell'Università degli studi di Bergamo in collaborazione con CSA Coesi.
Per sensibilizzare i giovani ai temi dell’economia sociale sono state finanziate due edizioni di Premi di laurea dedicati all’analisi delle criticità, delle potenzialità e delle prospettive del sistema cooperativo.
Guardando al futuro, l’intenzione condivisa è quella di rafforzare questa collaborazione con riferimento a tutte e tre le missioni dell'Università: ricerca, formazione e valorizzazione delle conoscenze.