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Disabilità e lavoro in un anno 824 avviamenti, ma restano ostacoli per chi necessita di maggiore sostegno

Disabilità e lavoro in un anno 824 avviamenti, ma restano ostacoli per chi necessita di maggiore sostegno
Questi i temi dell’incontro «Il collocamento mirato: gli obblighi normativi, gli strumenti a disposizione e le testimonianze», ospitato dalla cooperativa sociale La Solidarietà e promosso da Confcooperative Bergamo, Provincia di Bergamo, Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo e Unione provinciale ANCL-Associazione nazionale consulenti del lavoro di Bergamo.

Categorie: Primo Piano

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Registrati, lo scorso anno, 824 avviamenti al lavoro di persone con disabilità e 519 tirocini, con risultati in linea con il biennio precedente. Restano però maggiori difficoltà per chi necessita di un sostegno più elevato. Da qui le priorità al centro del confronto di oggi a Dalmine: rafforzare i percorsi di accompagnamento, coinvolgere più imprese e sviluppare collaborazioni con le cooperative sociali attraverso commesse continuative ed economicamente sostenibili.

Questi i temi dell’incontro «Il collocamento mirato: gli obblighi normativi, gli strumenti a disposizione e le testimonianze», ospitato dalla cooperativa sociale La Solidarietà e promosso da Confcooperative Bergamo, Provincia di Bergamo, Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo e Unione provinciale ANCL-Associazione nazionale consulenti del lavoro di Bergamo.

La giornata ha affiancato l’approfondimento degli strumenti per l’inserimento lavorativo alle testimonianze delle aziende che utilizzano le convenzioni articolo 14. Al centro, il rapporto tra le esigenze delle imprese e la costruzione di opportunità occupazionali per le persone con disabilità.

 

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Elisabetta Donati, dirigente Politiche del lavoro della Provincia di Bergamo, Laura Ferrari, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo, Fabio Benigni, segretario generale di Confcooperative Bergamo, e Barbara Assolari, presidente dell’Unione provinciale ANCL di Bergamo.

 

«Il buon andamento del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione ai minimi, si riflette positivamente anche sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Nel 2025 si registrano 824 avviamenti al lavoro effettivi, affiancati da 519 tirocini attivati, strumento prezioso di transizione verso l’occupazione stabile. I dati sono in linea con il biennio precedente, a conferma di una tendenza consolidata. Tuttavia, all’interno di questa dinamica positiva, rileviamo maggiori ostacoli nell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità con necessità di sostegno più elevata. Per queste persone è prioritario promuovere percorsi di lungo periodo di riattivazione e avvicinamento al mondo del lavoro, con formazione in situazione e contesti lavorativi preparati ad accogliere. Serve una risposta condivisa, che coinvolga servizi pubblici, cooperazione sociale, imprese e professionisti, in una logica di rete capace di valorizzare competenze, motivazioni e potenzialità di ciascuno», dichiara Elisabetta Donati, dirigente Politiche del lavoro della Provincia di Bergamo.

 

«Momenti di confronto condivisi come quello di oggi sono preziosi: ci permettono non solo di approfondire la normativa, ma di capire come applicarla correttamente nella pratica quotidiana di imprese e studi professionali. Il collocamento mirato non può ridursi a un adempimento amministrativo: al centro ci sono le persone e i loro talenti. Ancora troppo spesso prevalgono timori o una scarsa attenzione alla valorizzazione delle competenze e allo studio delle reali esigenze delle aziende, che vanno messe in relazione con il potenziale dei candidati. Vale per tutto il mercato del lavoro, ma a maggior ragione quando parliamo di collocamento mirato. Come Consulenti del Lavoro vogliamo accompagnare le aziende ad andare oltre l’obbligo, costruendo, in rete con i servizi territoriali dedicati, inserimenti che funzionino davvero, per la persona e per l’impresa», afferma Laura Ferrari, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bergamo.

 

«Affidare una commessa a una cooperativa sociale significa riconoscerne le competenze tecniche e professionali e la capacità produttiva, facendo entrare la sostenibilità sociale nella propria catena di fornitura. Le convenzioni articolo 14 sono uno degli strumenti per costruire queste collaborazioni. Perché generino percorsi di lavoro duraturi, soprattutto per le persone che necessitano di maggiore sostegno, servono commesse continuative e condizioni economiche adeguate alla qualità delle attività e all’accompagnamento necessario. Il confronto con i consulenti del lavoro può aiutare più aziende a conoscere questa possibilità e a individuare nelle cooperative un partner produttivo», evidenzia Fabio Benigni, segretario generale di Confcooperative Bergamo. 

 

«Il ruolo sociale dei Consulenti del Lavoro è contribuire a trasformare l’obbligo in un’opportunità concreta di inclusione. Il territorio bergamasco esprime realtà virtuose che dimostrano quanto sia importante valorizzare le capacità delle persone. Come professionisti, possiamo aiutare le imprese a guardare oltre l’adempimento normativo, ricordando che dietro ogni posizione lavorativa c’è una persona, con talenti e potenzialità da riconoscere. L’inclusione è una responsabilità collettiva, che richiede collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà del territorio. La sfida è passare dalla logica dell’obbligo alla cultura dell’opportunità, costruendo percorsi che rispettino le esigenze dell’azienda e della persona», osserva Barbara Assolari, presidente dell’Unione provinciale ANCL di Bergamo.

 

Il primo intervento, «Collocamento mirato: L. 68/99 obblighi e strumenti», è stato affidato a Marco Gianelli e Giulia Bombardieri, funzionari dell’Ufficio Collocamento mirato della Provincia di Bergamo, che hanno approfondito gli obblighi e gli strumenti a disposizione delle aziende per costruire percorsi di inserimento lavorativo.

 

A seguire, Antonia Bordoni, responsabile del Piano provinciale disabili della Provincia di Bergamo, ha affrontato il tema «Collocamento mirato: L. 13/03 Piano provinciale disabili», illustrando le misure territoriali a supporto dell’occupazione delle persone con disabilità.

 

Il rapporto tra imprese e cooperazione sociale è stato al centro dell’intervento «Collocamento mirato: convenzione art. 14», con Marco Gianelli, Daniele Fico, presidente della cooperativa sociale Il Segno, e Fabio Benigni. Il confronto ha approfondito uno strumento che mette in relazione le esigenze delle aziende con percorsi di inserimento lavorativo attraverso commesse affidate alle cooperative sociali.

 

La sessione «Testimonianze aziende sull’utilizzo dello strumento convenzione art. 14» ha portato nel confronto le esperienze delle imprese, collegando gli strumenti illustrati alla loro applicazione. La mattinata si è conclusa con uno spazio dedicato ai quesiti dei partecipanti.


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